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A brief history of Bastia Fattori
 

Watchtower, ancient fortified court, defensive structure in rural area. Bastìa Fattori is situated in the territory of Scurano (Parma province) on the slope of 
Mount Castellaro. Declaration of Artistic-Historical Safeguarding made in 1974 : “Bastìa or Bastita, is a
fortified place, used in case of emergency to centralise all the defences of the village”. Walls, loop holes and towers show the ancient function of the site and of its belonging to a territorial control system.

The fortified house of Bastia was built towards the end of the 15th century. As it is situated in the river Enza valley it has hsitorically been contested by the dukedomes of Parma and Modena.

The origin of Scurano village dates back to ancient roman times. The general Scauro who served with Marco Emilio Lepido decided to retire and build a
big roman villa there (some archeological finds are still there). The oldest document written in Scurano is dated back to 8 march 991 AD ; it is a deed of sale between two Longobard noble families.

Afterwards the village fell under the dominion of Matilde di Canossa as a military stronghold.
During the middle-ages many pilgrims – while they were travelling to Rome – found hospitality
in the area. At Matilde's death Scurano fell under the Dukedome of Parma then Milan then Ferrara (D'Este)
and eventually Modena. The Fattori family came into possession of Bastìa at the end of the 15th century.
They were a family of importance at that time :

the lieutenent colonel Baldassarre Fattori

the notary [lawyer] Giovanni Carlo Fattori

- the tribune (for the duke of Modena) 
Baldassarre Fattori

The relationship between the Fattori family and their neighbours are dificult :

1626 Bonifacio Fattori fatally wounds Pietro Gigli (chief of a rival Family). 

1626 Baldassarre Fattori is wounded during an ambush.

1627 Baldassarre Fattori is killed at night, there are no witnesses. During the 17th century the Fattori family changes the architectural style of Bastìa : entrance, windows , main door.

In the 18th century Scurano is a marquisate under the Dukedome of Modena & Reggio but 
belonging to the dioces of Parma.
In 1844 with the treaty of Florence, the Enza river was considered as the natural border between
the Parma and Reggio territories.

With the end of the wars (between local dominions ) - and Italy finally obtaining national unity - Bastìa develops as a center of agricultural production while still maintaining the protective role of the area .
Bastìa's towers is a reminder of the ancient role, whereas the block of buildings around the towers served as lodgings for peasants,servants, artisans, guardsmen, tax-collectors, all off them being
a support to the ancient family.

The oratory was built by Don Carlo Fattori at the end of the18th century with the intention of demonstrating the importance of the family.
Inside the oratory there is a plaque in memory of the christening of Maria Ferdinanda, (Baldassarre Fattori 's daughter) in 1791 celebrated by archbishop Adeodato Turchi. The Godfather was Ferdinando who was a Prince of Spain and Duke of Parma.

 

Breve storia di Bastia Fattori
 

Bastia Fattori ,Corte fortificata, Struttura difensiva in area rurale. Bastia Fattori è in territorio di Scurano (provincia di Parma) alle pendici di Monte Castellaro,
località Pozzuolo. Dichiarazione di tutela storico-artistica 1974 : “Bastia (o Bastita) è uno di quei luoghi forti, ndestinati, in caso di emergenza ad accentrare in se le difese della località abitata.” La cortina muraria, le aperture a feritoia e le torri testimoniano l'antica funzione della corte e l'appartenenza ad un sistema di controllo territoriale. Il complesso Bastia è costruito nel XV sec. La famiglia Fattori vi risiede dal XVI secolo. La Bastia Fattori, nel territorio di Scurano, al confine fra la provincia di Reggio e Parma è stata contesa storicamente dal ducato di Modena e dal ducato di Parma per assicurarsi un presidio di confine. L'origine di Scurano risale ad epoca romana, durante la costruzione della via Emilia. Scauro, generale al servizio di Marco Emilio Lepido decise di ritirarsi in questo luogo. Alcuni reperti archeologici di età imperiale fanno pensare che il primo nucleo del villaggio fosse costruito vicino a una villa romana.

Il documento più antico scritto in Scurano è datato 8 marzo 991 ; si tratta di un'atto di compravendita fra nobili Longobardi. Il territorio passò successivamente a Matilde di Canossa (probabilmente per ereditarietà) e  l'abitato divenne parte dei capisaldi Matildici in val D'enza. Durante il Basso Medioevo una delle ramificazioni della via Francigena passa in questa zona dove l'insediamento funziona come Ostello per i pellegrini. Alla morte di Matilde il possedimento di Scurano passa ai signori Da Correggio (all'epoca duchi di Parma), poi ai duchi di Milano... ai duchi D'Este e infine al ducato di Modena. La famiglia Fattori prende possesso della Bastia alla fine del XV sec.
I Fattori sono influenti: 
il tenente colonnello Baldassarre Fattori,commissario del duca di Modena (XVII sec.)
il vice tribuno Baldassarre Fattori (XVIII sec.)
il notaio Giovanni Carlo Fattori (XVIII sec.)

I rapporti della famiglia Fattori con il vicinato sono difficili.  Nel 1626 Bonifacio Fattori ferisce mortalmente Pietro Gigli (capo di una famiglia rivale) nella 
villa di Pozzuolo. Nel gennaio 1627 Baldassarre Fattori viene ferito in un'imboscata a Corchio, vicino a 
Pozzuolo. Nel maggio 1627 Baldassarre Fattori viene ucciso nel cuore della notte... non ci sono testimoni.

Nello stesso secolo la famiglia Fattori cambia lo stile architettonico di Bastia: ingresso, finestre,
portone principale. Nel XVIII sec. Scurano è un marchesato del ducato di Modena e Reggio sotto la diocesi di Parma e Reggio. Tra il 1737 e il 1738 i ducati di Parma e Reggio propongono il confine sul torrente Enza. Il duca di Modena propone lo scambio dei territori di Scurano e Bazzano con quelli di Rossena e Ciano. Nel 1844, con il trattato di Firenze, il torrente Enza viene assunto come confine “naturale”
fra i territori di Parma e Reggio. Con il finire delle guerre fra piccole signorie locali la Bastia si sviluppa come centro di produzione agricola, pur mantenendo il ruolo di Presidio della zona. Le torri che dominano il nucleo ricordano l'antico scopo difensivo della corte, mentre i caseggiati fungevano da alloggi per contadini, servitori, gendarmi, artigiani, fattori e gabellieri di supporto all'antica famiglia. L'oratorio fu costruito alla fine del 700 da Don Carlo Fattori a dimostrazione dell'importanza della famiglia : all'interno una lapide ricorda il battesimo di Maria Ferdinanda, figlia di Baldassarre Fattori nel 1791, celebrato dal vescovo di Parma Adeodato Turchi ; il Padrino era Ferdinando ,
Infante (Principe) di Spagna e duca di Parma.

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